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Bari,
in barese Bàre, nell'antico dialetto barese Vare, latino Barium,
greco Barion) consta di 320.550 abitanti, capoluogo dell'omonima
provincia e della Puglia. È nota per essere la città nella
quale riposano le reliquie di san Nicola. Tale privilegio ha reso
Bari e la sua Basilica uno dei centri prediletti dalla Chiesa
ortodossa in Occidente. La città, prima in Puglia, seconda nel
Mezzogiorno continentale e nona in Italia per numero di abitanti,
è situata in un'area fortemente urbanizzata, che con una
popolazione complessiva di 622.000 abitanti, è tra i più popolosi
agglomerati urbani italiani. Bari è una delle 15 città
metropolitane
italiane. L'area metropolitana di Bari si estende su una
superficie territoriale di 2.269,74 km² e conta circa 1 milione di
abitanti. Ha una solida tradizione mercantile e da sempre è
punto nevralgico nell'ambito del commercio e dei contatti
politico-culturali con l'Est europeo e il Medio Oriente. Il suo
porto è oggi il maggiore scalo passeggeri del Mar Adriatico. Dal
1930 si tiene a Bari la celebre Fiera del Levante; più
recentemente la città è diventate sede del segretariato per il
Corridoio pan-europeo 8. Il peculiare centro storico (la
cosiddetta Barivecchia) è permeato di una storia millenaria e si
contrappone all'ottocentesco quartiere murattiano dall'ordinata
pianta a scacchiera, che meglio interpreta la tradizione
commerciale della città. Nel secondo dopoguerra, l'urbanizzazione
rapida e spesso incontrollata ha reso urbanisticamente meno
regolare la parte moderna del capoluogo, sviluppatasi al di là del
quartiere murattiano.
Il
Teatro Petruzzelli
nacque dall'esigenza della città di possedere un contenitore
culturale degno di una città desiderosa di elevarsi al livello
delle altre metropoli italiane. La passione di Bari per il teatro
era nota, ma i luoghi di rappresentazione non erano sufficienti,
oppure non raggiungevano quell'ideale di austerità che Bari
meditava del suo teatro. Neppure il teatro comunale Piccinni,
edificato nel 1854, soddisfaceva le necessità della città
desiderosa di emergere sul piano artistico-culturale. Il Comune,
in possesso di un piazzale sul mare ("Largo della Marina"), atto
ad ospitare concerti e rappresentazioni di strada, approvò la
proposta di sfruttare lo slargo per adibirlo a luogo entro il
quale edificare il teatro. Fra tanti, il progetto accolto dal
comune fu quello presentato da due commercianti baresi, Onofrio ed
Antonio Petruzzelli di origine triestina, i quali a loro volta
fecero proprio quello di un loro cognato ingegnere, il barese
Angelo Messeni. La proposta nel 1896 accolta, si concretizzò nel
1898, anno in cui iniziarono i lavori di edificazione.
La struttura, orgoglio della città e della
Puglia intera, esordì la sera del 14 febbraio 1903, allorché si
tenne la rappresentazione de "Gli Ugonotti" di Giacomo Meyerbeer.
La notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il Teatro venne distrutto
quasi interamente da un incendio doloso. L'ultima opera
rappresentata fu la "Norma" di Vincenzo Bellini. Ironia della
sorte, tale opera si chiude con la scena di un rogo. Nel 2008
si sono conclusi i lavori di ripristino del Teatro alla sua
funzionalità e il 7 settembre 2009 le chiavi del Politeama sono
state consegnate alla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e
Teatri di Bari che ne ha assunto la gestione.
Il "Teatro
Piccinni"
è il più antico teatro della città di Bari. La struttura è in
grado di contenere più di ottocento spettatori. Il teatro fu
inaugurato il 30 maggio 1854 con la rappresentazione del "Poliuto"
di Gaetano Donizetti. Un anno dopo, nel 1855 fu intitolato a
"Niccolò Piccinni", in onore del famoso musicista barese oltremodo
apprezzato nella città natale ed in Francia, paese in cui svolse
la sua attività di compositore.
La
Basilica di San Nicola,
uno dei simboli della città di Bari, sorge nel cuore della città
vecchia, in una larga piazza, dove, prima della sua costruzione,
vi era il palazzo del catapano bizantino (distrutto durante una
ribellione popolare). L' edificio fu eretto tra il 1087 ed il
1197, allo scopo di custodire le reliquie di San Nicola, trafugato
da Myra da alcuni marinai nel 1087. La sua struttura è uno dei
migliori esempi di architettura romanica pugliese.
La Fiera del
Levante
è una delle principali fiere del bacino del Mediterraneo, nata nel
1929 per iniziativa del Comune, dell'Amministrazione Provinciale e
della Camera del Commercio di Bari ed opera continuativamente da
quell'anno. La prima edizione della Fiera del Levante si è svolta
nel 1930. La rassegna ha continuato a svolgersi puntualmente a
settembre di ogni anno, con la sola interruzione degli anni della
seconda guerra mondiale dal 1940 al 1946.
Complessivamente gli espositori che partecipano annualmente
alle manifestazioni sono cinquemila tra nazionali ed esteri. I
visitatori ammontano a circa due milioni. La rassegna storica,
nonché la più nota al grande pubblico, è la fiera campionaria, la
più grande d'Europa, che ha luogo ogni settembre, con oltre
settecento mila visitatori e più di duemila espositori, in
un'apposita vasta area, ampia circa 300 mila metri quadrati,
situata a nord-ovest della città, in vicinanza della punta di San
Cataldo, al limite occidentale del porto nuovo. La fiera è inoltre
volta a favorire gli scambi tra Oriente e Occidente, di cui Bari
costituisce, per tradizione millenaria, il più favorevole punto
d'incontro.
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